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Come redigere un preventivo

Pensiamo alla facilità con cui si redige un preventivo, quante volte ti è capitato di doverlo redigere in fretta e furia perché il cliente ha bisogno del lavoro pronto entro pochi giorni? E quante volte poi alla fine dei conti ti sei reso conto che ti sei fregato? La fretta è cattiva consigliera, ma la matematica non è un’opinione.


Per esperienza ti dico che il “piccolo artigiano” (piccolo è chi fattura anche qualche milione di euro) titolare della ditta tende a fare i preventivi ad occhio anche senza scrivere nulla non tanto per presuntuosità nel sapere i prezzi ma soprattutto per mancanza di tempo e paura di perdere il lavoro se da tempo al cliente di chiedere in giro altri preventivi. 
 

Purtroppo è vero che i tempi di richiesta di evasione di un servizio o consegna di un prodotto si sono accorciati, chi ha un’impresa se ne sarà sicuramente reso conto. Quando chiedi al cliente “per quando ti serve?” lui ti risponde scherzosamente “mi serve per ieri non so se hai capito”, insomma vogliono tutto e subito. 
 

Soluzione? Attrezzati con un foglio di calcolo di excel (o con programmino fatto ad hoc) costruito su misura per calcolare tutti i costi necessari per il lavoro che ti è stato commissionato.
 

Considera tutto, materia prima, costo del personale, logistica, costo quota struttura con affitti e utenze, spese di trasporto...

Ho ideato diversi modellini di calcolo di preventivi per piccole medie imprese che hanno dato dei risultati sorprendenti in termini di aumento della redditività delle commesse. 

E’ stato interessante applicare i modelli di su commesse già realizzate, da li vedi ho visto con l’imprenditore “ex post” se il suo metodo di preventivazione era corretto, e come si temeva è emerso che su alcuni lavori si lavorava in perdita. Questi lavori mal preventivati hanno eroso l’utile dell’azienda conquistato a fatica con altri lavori meglio preventivati e il risultato è stato di avere un bilancio insoddisfacente nel suo complesso.

Ricorda, parte tutto dal preventivo, se fatto bene, con criterio e ponderato i risultati li vedrai a chiusura dell’anno quando avrai sul tuo tavolo il bilancio annuale. Non serve stare giorni a preventivare ma dotarsi degli strumenti per ideare un preventivo in velocità e dove, se accetta la controparte, lavorerai sicuramente in guadagno. I lavori in perdita li lasciamo agli altri giusto? Che a forza di perdere prima o poi chiuderanno…

Per approfondimenti e per richiedermi la tua consulenza contattami a f.zancanella@globalinvest.it.